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Il rimprovero

(21/08/2013)

Il rimprovero

IL RIMPROVERO Prima di tutto è bene sottolineare che sgridare non equivale a urlare in modo "selvaggio" (le urla, infatti, fanno sembrare il rimprovero più uno sfogo personale o un atto prevaricante, inefficace o controproducente perché il bambino non ascolta oppure si spaventa). Il rimprovero è uno strumento educativo che serve per comunicare un'ingiunzione o una regola inderogabile. È necessario di fronte a comportamenti inaccettabili (violenza, mancanza di rispetto, superamento dei limiti stabiliti) e si dimostra efficace se espresso senza tensioni o enfasi eccessive. Come fare allora? Proviamo a dare alcune indicazioni guida: - Usiamo un tono fermo e deciso. - Pronunciamo frasi brevi e riferite a fatti concreti (ciò che è accaduto in quel momento, senza generalizzare) - Meglio evitare forme ricattatorie ( "se fai così mamma non ti vuole più bene " ) - Facciamo seguire al rimprovero o sanzione un momento di silenzio per permettere a tutti (ai bimbi e anche a noi) di elaborare quanto è successo. Cambiare il tono della voce quando si è arrabbiati è giusto, perché marca una differenza rispetto a un momento di serenità e consente al bambino di capire che quel comportamento è sbagliato. Se ci dilunghiamo in articolate spiegazioni distogliamo l'attenzione dal punto in questione... non facciamola lunga! Sanzioniamo sempre un comportamento ben preciso, circoscriviamo il rimprovero a un singolo evento. Diciamo "Quando fai così, mamma si arrabbia!". Evitiamo di dire “Fai sempre arrabbiare la mamma” o “Non ubbidisci mai” perché queste parole minano l'autostima di un figlio e poi conoscete davvero qualche bambino che non ubbidisce mai? Il ricatto è sempre una forma di comunicazione sgradevole, che, inoltre, aumenta in modo gratuito il senso di colpa del bambino. La parte più difficile e faticosa dell'ammonimento riguarda noi genitori di solito, che dobbiamo fare i conti con i nostri dubbi ( "Avrò fatto bene?"; " Poverino!" ). Ecco perché è utile una fase di silenzio anche interiore che aiuti tutti a ritrovare un piccolo nuovo equilibrio. Insomma per redarguire con efficacia i pargoli bisogna decidere di essere fermi, ma calmi. Perciò se siamo infuriati, prima di sbottare, contiamo fino a dieci, beviamo un bicchiere d'acqua e poi via con poche parole chiare e irremovibili! Ricordiamoci che il rimprovero serve per modificae comportamenti negativi, rendendo il bambino consapevole degli sbagli che commette. E perché ciò avvenga deve capire quello che gli stiamo dicendo!

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